Laguna ed entroterra con Aquileia e vigneti
B1) LA LAGUNA DI GRADO CON AQUILEIA E VIGNETI
Ideato per chi non dispone di tantissimo tempo, questo tour di A MOTOBLUES – Motorbiking North East coniuga la scoperta di bellezze naturali come la laguna gradese con la visita di siti storici ed archeologici importanti che hanno definito e consolidato il patrimonio artistico ed economico delle nostre terre, primo fra tutti il patriarcato di Aquileia. Ci troviamo nella parte più superiore del mar Adriatico. Da Grado partiamo alla scoperta della sua laguna, che si estende su circa 9.000 ettari dalla foce del fiume Aussa fino all’Isonzo; si suddivide in tre sottobacini, corrispondenti alle bocche lagunari di Porto Buso, di Grado-Morgo e di Primero ed è formata da canali e specchi d’acqua che si intrecciano fra dossi e piccoli isolotti, da esplorare via mare alla scoperta dei caratteristici “casoni” (spartane abitazioni utilizzate in passato dai pescatori con tetto di paglia e porta orientata ad Ovest per proteggersi dalla Bora, il fortissimo vento che nasce a Senj in Croazia e colpisce tutta la costa fino a quasi Venezia), ma anche vie terra lungo i sentieri che costeggiano le valli da pesca, una delle risorse economiche primarie di questa zona. La strada che collega Grado alla terraferma divide la laguna in un settore orientale ed in uno occidentale: il settore occidentale è il più esteso e il più ricco di isole, tra le quali Morgo, San Giuliano, Ravaiarina e San Pietro d’Orio. Nel settore orientale, meno ampio e profondo, particolare rilievo ha invece l’isola di Barbana, sede di un antico santuario mariano. Le origini della laguna sono relativamente recenti. Fino al V secolo l’area era costituita infatti da terraferma, come testimoniato da numerosi ritrovamenti archeologici, tra i quali la via romana, ora interamente coperta dall’acqua, che collegava Aquileia al suo scalo di Grado.
Aquileia fu fondata nel 181 a.C. per ordine di Roma, che fece arrivare circa 3000 unità tra coloni, soldati e coltivatori sulle ns. terre, ovvero all’estremità orientale della pianura veneta, a pochi chilometri dal mare, sulla riva del grande fiume Natisone, che allora scorreva nella zona ed era navigabile. Fu inizialmente considerata una colonia avamposto contro l’invasione di popoli barbari e punto di partenza per conquiste militari, ma col tempo divenne sempre più determinante grazie al commercio e allo sviluppo di un artigianato assai raffinato. Sotto l’impero di Cesare Augusto fu importante centro commerciale tra l’area danubiana e il Mediterraneo e divenne una delle maggiori e più ricche città di tutto l’impero, tanto da essere definita la “seconda Roma”. Durante i secoli successivi acquistò un volto nuovo e con l’arrivo del Cristianesimo si trasformò in un centro di organizzazione ecclesiastica divenendo sede dell’omonimo Patriarcato dell’Alto Medioevo nel 751. L’affascinante storia di Aquileia si può ripercorrere visitando gli scavi archeologici che hanno riportato alla luce il porto fluviale, i mercati e le case patrizie, il foro e il sepolcreto. La raccolta di reperti del Museo Archeologico Nazionale è ricchissima. Dall’età romana alla cristianità, con importanti vestigia anche medievali, il viaggio nel passato continua nella Basilica Patriarcale e nel Museo Paleocristiano. Sono inoltre visitabili due zone archeologiche con mosaici di abitazioni databili tra il I sec. a.C. ed il IV sec. d.C. ed il Grande Mausoleo, con la ricostruzione della tomba di un ignoto magistrato databile all’età di Augusto (27 a.C. – 14 d.C.). Oltre a custodire la memoria del nostro passato, Aquileia rappresenta anche un territorio di importante tradizione vitivinicola: già in tempi romani nella zona di Aquileia venivano prodotti e commercializzati ottimi vini; uno di questi era il Refosco dal peduncolo rosso (Pucinum), che la tradizione indica come il vino rosso preferito da Livia, seconda moglie dell’Imperatore Augusto. Lungo la Strada del Vino ad Aquileia si possono comunque anche apprezzare freschissimi vini bianchi come il Tocai Friulano, la Malvasia, il Sauvignon e Traminer aromatico, oltre ai classici Chardonnay e Pinot grigio. Le nostre guide vi condurranno tra strade bianche, valli da pesca e vigneti, come la tenuta Cà Bolani, alla ricerca di angoli di bellezza nascosta e tradizioni culinarie da esplorare.





Visiona il calendario dei Tour di AMotoblues
Compila ed invia il modulo prenotazione Tour di AMotoblues
Effettua il pagamento via Paypal
english
italiano
deutsch
